Wimbledon: albo d’oro, record e curiosità

Pronostici WimbledonIl torneo più prestigioso, ambito e seguito nel mondo del tennis è senza dubbio quello di Wimbledon. Terza prova del Grand Slam, l’erba londinese di Wimbledon ha visto epiche imprese di campioni leggendari che hanno scritto pagine indelebili di questo affascinante sport.

Wimbledon – Le origini del torneo

Le origini del torneo, il più antico al mondo, sono praticamente corrispondenti alle origini del tennis in quanto la prima edizione si è giocata nel 1877. Una prima edizione nella quale c’è stata una netta se non esclusiva partecipazione di atleti di origini britannica con la vittoria finale di Spencer Gore che si impose in tre set in maniera abbastanza netta su William Marshall con il punteggio di 6-1, 6-2 e 6-4. Lo stesso Gore nell’anno successivo riuscì ad andare vicino al primo storico bis venendo battuto nella finalissima per 5-7, 1-6 e 7-9 da Frank Hadow. Il primo giocatore a riuscire nell’impresa di ripetersi per due anni consecutivi è stato John Hartley che nel 1879 batté in finale Vere St Seger Goold in tre set (6-2, 6-4, 6-2) e l’anno successivo regolò Herbert Lawford per 3-1 (6-3, 6-2, 2-6, 6-3).

Wimbledon – Albo d’oro

Il primo vero dominio della storia di Wimbledon ha inizio con l’avvento di uno straordinario campione, poco conosciuto in quanto vissuto tra la seconda parte dell’Ottocento ed i primi decenni del Novecento. Stiamo parlando di William Renshaw che approdò per la prima volta in finale nel 1881 battendo John Hartley che come detto veniva da due vittorie consecutive del torneo nonchè grandissimo favorito, con il punteggio di 6-0,6-1, 6-1. Una vittoria netta che è stata il preludio al dominio che vide lo stesso Renshaw trionfare ben sei edizione consecutive a cui poi se ne aggiunse una settima nel 1889.

Il primo giocatore di nazionalità non britannica ad aggiudicarsi il prestigioso torneò è stato l’australiano Norman Brookes che nel 1907 ebbe la meglio sull’inglese Arthur Gore per tre set a zero (6-4, 6-2, 6-2). Dopo le interruzioni relative alla prima Guerra Mondiale, il torneo di Wimbledon diventa sempre internazionale e per i tennisti di casa diventa sempre più difficile riuscire ad imporsi tant’è che dalla vittoria di Arthur Gore avvenuta nel 1909, occorrerà attendere 25 anni in quanto il successivo inglese a riuscire nell’impresa sarà Fred Perry nel 1934 che battè in finale il tedesco Gottfried von Cramm dando inizio ad un piccolo dominio durato tre anni consecutivi. Inoltre in questo lasso di tempo, la finale tra Perry e von Cramm andò in scena per tre anni consecutivi. Facendo un considerevole balzo nel tempo e sottolineando il crescente prestigio della manifestazione, a partire dagli anni settanta, c’è l’avvento della cosiddetta era moderna del tennis in quanto c’è un netto cambiamento non solo per quanto concerne l’abbigliamento utilizzato durante le partite ma anche per l’evidente evoluzione delle racchette utilizzate con l’abbandono del legno e la comparsa di leghe leggerissime in carbonio che consentiranno di velocizzare il gioco per una evoluzione consistente anche dal punto di vista atletico.

Nel 1976 si presente al pubblico londinese un giovane e biondo tennista svedese di nome Bjorn Borg. Arriva in finale dove batte il rumeno Ilie Nastase, in quel momento partito favorito anche per essere alla sua seconda finale, con un netto 3-0 (6-4, 6-2, 9-7). Per Borg sarà il primo di cinque successi consecutivi per un dominio che verrà spezzato nel 1981 dall’ascese di un altro grandissimo campione come l’americano John McEnroe, che vinse quell’edizione battendo nella finalissima proprio Borg con il punteggio di 4-6, 7-6, 7-6, 6-4. Negli anni novanta arriva l’era di un altro grandissimo campione come Pete Sampras che vince la competizione per ben sette volte, record di vittorie a Wimbledon. Sampras nelle varie vittorie ottenute ha avuto la moglie di eccezionali tennisti come Goran Ivanisevic, Andrè Agassi, Jim Courier e Patrick Rafter.

Nell’ultimo decennio fa la sua eccezionale comparsa un altro straordinario campione come lo svizzero Roger Federer, capace di eguagliare il primato si Sampras, ottenendo ben sette vittore di cui cinque consecutive. Tra l’altro Federer nel 2008 e nel 2014 è arrivato ad un passo dal migliorare il record assoluto, in quanto ha raggiunto la finalissima per poi essere battuto rispettivamente dallo spagnolo Rafa Nadal (6-4, 6-4, 5-7, 6-7, 9-7) e da Novak Dokovic (6-7, 6-4, 7-6, 5-7, 6-4).

Wimbledon – Record e curiosità

Federer è anche il tennista che ha vinto Wimbledon con il maggior lasso di tempo dalla prima volta, in quanto si è imposto nel 2012, ben nove dopo il primo storico trionfo. Goran Ivanisevic nel 2001 è riuscito in una impresa stratosferica riuscendo ad essere il giocatore che ha vinto Wimbledon con il peggior ranking di sempre in quanto si era presentato in quella edizione forte del suo 125esimo posto nella classifica ATP. La finale più lunga di sempre è quella del 2008 tra Roger Federer e Rafa Nadal con lo spagnolo che si impose dopo ben 4 ore e 48 minuti di pura battaglia.
Altra curiosità è legato al match giocato a Wimbledon più lungo di sempre. È il 24 giugno 2010 quando John Isner per avere la meglio di Nicolas Mahut è costretto a giocare per ben 11 ore e 5 minuto.
Volendo fare un consunto complessivo delle vittorie a Wimbledon a livello di Paesi, il primo posto spetta alla Gran Bretagna con 36 seguita sdagli Stati Uniti arrivato a quota 33 e l’Australia a 21. Molto più indietro Francia, Svezia e Svizzera a quota 7 mentre Germania e Nuova Zelanda sono ferme a quota 4. Ancora più indietro la Spagna con 3 sigilli e la Serbia con 2. Per l’Italia ancora nessuna vittoria sulla nobile erba di Wimbledon.

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