Coppa Italia: albo d’oro, record, statistiche e curiosità

Albo d’oro – Storia della Coppa Italia:

La Coppa Italia è, per importanza, la seconda competizione calcistica italiana, dietro al campionato di Serie A. Denominata anche “Tim Cup“, è stata istituita nel 1922, ma si è giocata con regolarità solo a partire dal 1935, per poi essere interrotta durante il secondo conflitto mondiale nel 1943. È stata ripristinata definitivamente nel 1958 e da allora si disputa tutti gli anni. La sua formula è cambiata molte volte nel corso degli anni e sino al 2007 prevedeva una finale con partite di andata e ritorno, mentre dal 2008 l’atto conclusivo della competizione si gioca in una gara unica, che si tiene allo stadio “Olimpico” di Roma.

A primeggiare nell’albo d’oro della Coppa Italia è la Juventus, in coppia con… Roberto Mancini! La “Vecchia Signora” ha conquistato il trofeo per dieci volte (l’ultima lo scorso anno) e altrettanto ha fatto l’attuale tecnico dell’Inter nel corso della sua carriera, prima da giocatore e poi da allenatore, arrivando a conquistare la decima addirittura prima della Juventus. L’allenatore di Jesi ha vinto per sei volte il trofeo da calciatore, ripetendosi poi altre quattro volte da allenatore sulle panchine di Fiorentina (al debutto), Lazio e Inter (due volte).

Il Torino fu la prima squadra italiana a centrare l’accoppiata campionato-coppa nel 1943, proprio nell’ultima edizione prima dello stop imposto dalla guerra. Trascorsero poi 15 anni prima che la Coppa venisse ripristinata nel calendario calcistico e a partire dal 1958 chi si aggiudica la Coppa Italia ha il diritto di apporre sulla propria maglia la coccarda tricolore, simbolo del successo nella manifestazione. La prima squadra che poté fregiarsi della coccarda fu la Lazio, che nel ’58 vinse la sua prima Coppa Italia.

Dopo una prima parte di vita tormentata – che vide anche la vittoria di squadre al di fuori dei pronostici, come ad esempio il Vado nella prima edizione del 1922 – la Coppa Italia entrò a far parte stabilmente, sul finire degli anni Cinquanta, del calendario calcistico italiano. Il trofeo che conosciamo oggi venne sollevato al cielo per la prima volta nel 1960 dalla Juventus, che fin dagli albori della manifestazione mostrò un certo feeling con questo torneo. Altra vittoria che sconvolse i pronostici fu quella dell’Atalanta nel 1963; la Coppa Italia si prestava ai colpi di mano delle squadre non di prima fascia, come dimostra il successo del Napoli appena l’anno prima, nel 1962.

A distanza di quarant’anni dal successo del Vado, per la seconda volta a vincere il torneo fu una squadra di serie B, impresa mai più ripetuta nella storia della coppa. Dal 1988, chi si aggiudica la Coppa Italia guadagna il diritto a partecipare alla Supercoppa Italiana, in un confronto in cui si sfidano la squadra vincitrice della Coppa e quella che ha conquistato lo scudetto nel medesimo anno. Il prestigio della manifestazione è rimasto tuttavia sempre inferiore rispetto al campionato e, seppur nell’albo d’oro non manchino le squadre più blasonate del nostro Paese, c’è spazio anche per le sorprese.

La Sampdoria dei “gemelli del gol” Vialli e Mancini iniziò proprio dalla Coppa Italia il percorso che la portò alla vittoria del campionato e poi alla finale di Coppa dei Campioni. Allo stesso modo il Parma di Tanzi avviò con questo trofeo il ciclo di successi internazionali (la vittoria della Coppa Italia, infatti, dava accesso alle competizioni continentali, prima la Coppa delle Coppe, poi la Coppa Uefa e, ai giorni nostri, l’Europa League). L’ultima sorpresa in ordine di tempo fu il Vicenza di Guidolin, che nel 1997 superò il Napoli nel doppio confronto in finale.

Per quanto concerne le statistiche, se il Torino è stata la prima squadra ad ottenere la doppietta scudetto-coppa, la Juventus è quella che ha centrato più volte (3) l’accoppiata; curiosamente, nelle ultime due occasioni in cui i bianconeri hanno vinto la Coppa Italia, si sono aggiudicati anche lo scudetto (nel 1995 e nel 2015). L’unica squadra che è riuscita a far meglio è la celebre Inter del “Triplete” del 2010, che aggiunse al campionato e alla coppa anche la Champions League.

Albo d’oro – Le statistiche e i record della Coppa Italia:

Parlando di record e statistiche, sono state tre le squadre ad aver sollevato al cielo la coppa dopo aver vinto tutte le gare della competizione: il Napoli nel 1987, la Fiorentina nel 1996 e l’Inter nel 2010. Nell’edizione vinta dai partenopei guidati da Maradona la manifestazione prevedeva più incontri, ecco perché il record di 13 successi messi in fila dagli azzurri ha un valore superiore. Nell’albo d’oro dei successi complessivi, la Roma figura al secondo posto, alle spalle della Juventus, con 9 trionfi ma è prima per finali disputate, visto che ai nove successi affianca anche 8 finali perse.

Non è un caso, dunque, che la finale più disputata in assoluto sia stata quella fra Roma e Inter (terza nell’albo d’oro con 7 successi) per cinque volte, e quattro di queste finali si sono disputate consecutivamente dal 2005 al 2008, con due successi per parte. I giallorossi compaiono anche nella seconda delle finali più disputate: Roma e Torino si sono affrontante nell’atto conclusivo della manifestazione per quattro volte. Il bilancio sorride nettamente ai capitolini, che quando si sono trovati di fronte i granata in finale hanno sempre portato a casa la coppa.

La curiosità che balza all’occhio è che fino ad oggi non c’è mai stata una finale fra le due squadre più titolate, ovvero Juventus e Roma. Per tre volte nella storia del torneo si è assistito ad un derby in finale, con tre diverse città coinvolte; nel 1938 toccò a Juventus e Torino, nel 1977 a Milan e Inter mentre nel 2013 fu il turno di Roma e Lazio. All’appello, dunque, manca solo il derby di Genova fra le grandi stra-cittadine.

Le statistiche riguardanti i singoli giocatori vedono svettare fra i marcatori Alessandro “Spillo” Altobelli con 56 reti; un primato destinato a resistere a lungo, visto che fra i primi dieci marcatori della coppa non compaiono calciatori in attività. Alle spalle di Altobelli troviamo Boninsegna con 48 gol, seguito da Savoldi a quota 47. Per quanto riguarda le partite giocate, Roberto Mancini è il primatista con 120 gare, davanti a Bergomi con 119 e Vierchowod con 116. Anche in questo caso, non ci sono atleti in attività fra i primi dieci.

Se Mancini ha il primato di coppe vinte da giocatore (6), Goran Pandev è il giocatore ad aver vinto più Coppe Italia di seguito, ben 4 dal 2009 al 2012; la prima la vinse con la maglia della Lazio, poi due con la casacca nerazzurra dell’Inter e l’ultima con i colori del Napoli. La semifinale dell’edizione di quest’anno fra Juventus e Inter è interessante dal punto di vista statistico: chi vince fra i bianconeri e Mancini, andrà a disputare la finale per cercare di vincere il trofeo per l’11esima volta. Dopo il risultato dell’andata (3-0 in favore dei bianconeri) il pronostico è dalla parte della Juventus, ma sottovalutare Mancini, il vero specialista di questa competizione, sarebbe un errore.

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